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LA
CIVILTA' ETRUSCA a
cura di Rico Del Viva
"Gli
Etruschi sono il popolo che abitava l'Italia Centrale all'inizio dell'epoca
romana e che i Romani, com'era loro abitudine coi vicini, spazzarono via
nell'intento di far posto ad una Roma con la R sempre più grande. Non li
distrussero tutti intendiamoci: ce n'erano troppi"
D.
H. Lawrence "Etruscan Places" - 1927
GEOGRAFIA
DEL POPOLO ETRUSCO
Per
quanto concerne la diffusione geografica degli Etruschi generalmente l'opinione
comune associa questo popolo all'Italia Centrale, la Toscana nella fattispecie.
Lo stesso Lawrence indica il Centro-Italia come territorio peculiare di questa
civiltà. L'autore appena citato, del quale ricordiamo il più celebre romanzo
"L'amante di Lady Chatterley", compì nel 1927 un viaggio che lo portò
a visitare i maggiori centri etruschi (Volterra, Vulci, Tarquinia, Cerveteri)
dei quali ci fornisce una descrizione puntuale, talvolta poetica. Nella realtà
dei fatti la diffusione geografica degli Etruschi non si limita alla sola
Toscana, che corrisponde alla cosiddetta Etruria Settentrionale, ma interessa
anche l'Alto Lazio che chiameremo Etruria Meridionale. Fin dall'inizio della
civiltà etrusca (IX secolo a.C.) vi sono segni della sua presenza anche in
territori separati da questa zona primaria (Toscana - Alto Lazio). In
considerazione di ciò possiamo a buon diritto parlare di un'Etruria Padana
(Bologna, il cui nome etrusco è Felsina, Verucchio, Marzabotto) e di un'Etruria
Campana che interessa l'area del Golfo di Salerno dove sono stati individuati
insediamenti villanoviani (Ponte Cagnano, Sala Consilina, Capua).
CHARUN
DEMONE ETRUSCO DELLA MORTE

Volterra
- Museo "Guarnacci", urna funeraria etrusca in alabastro (II metà III
secolo a.C.) La figura di Caronte, Charun presso gli Etruschi, compare sulle
urne funerarie etrusche di età ellenistica, nella fattispecie in scene che
rappresentano il passaggio all'Ade del cavaliere accompagnato dai demoni della
morte. Le urne accomunate da questo soggetto sono le più antiche tra quelle che
rappresentano il viaggio all'aldilà e si datano alla seconda metà del III
secolo a.C. Nei rilievi delle stesse Charun è raffigurato con naso adunco,
orecchie ferine e indossa corta tunica e alti calzari. In alcuni esemplari è
alato e reca inciso su un'ala un occhio, chiaro segno apotropaico. I suoi
attributi sono il martello che lo contraddistingue nella quasi totalità delle
raffigurazioni e una spada che compare più raramente. Nelle scene del viaggio
del cavaliere Charun riveste un ruolo psicopompo conducendo per le redini il
cavallo o scortando il cavallo. Inoltre la sua funzione di custode degli Inferi
sembra attestata anche dalle pitture tombali della Tomba degli Anina di
Tarquinia in cui Vanth fronteggia Charun ai lati della porta dell'Ade e anche
dell'omonima tomba di Tarquinia in cui due Caronti sorvegliano una porta dorica
a due battenti. Caronte seduto su una roccia con il martello rovesciato compare
anche nella Tomba 5636 di Tarquinia e altri due Caronti nella Tomba Querciola II
: il primo in atteggiamento dinamico riveste il ruolo di accompagnatore e il
secondo in posa statica custodisce l'ingresso all'Ade.
"COSTA
DEGLI ETRUSCHI" - RISORSE ARCHEOLOGICE E SITI DI RILIEVO
MUSEI:
Museo
Archeologico di Cecina (Li) -Villa
"La Cinquantina" Sistemato dal 1982 in dieci sale della villa
"La Cinquantina" è un antiquarium nato per l'interessamento di alcuni
appassionati locali che hanno dato vita, nei primi anni 60, un Comitato Storico
intercomunale della Maremma settentrionale con lo scopo di conservare il
patrimonio archeologico della zona cecinese. Mostra "Principi
Guerrieri" - La necropoli etrusca di Casale Marittimo - Villa "La
Cinquantina", Cecina
(Li) La mostra, allestita temporaneamente nei locali della Villa "La
Cinquantina", raccoglie i materiali provenienti dalla necropoli
orientalizzante di Casa Nocera, località presso Casale Marittimo. Di notevole
interesse due statue in pietra calcarea che rappresentano le più antiche
immagini di statue a tutto tondo rintracciabili nell'ambito dell'arte etrusca.
Da segnalare inoltre il corredo funerario della "Tomba A" che presenta
l'occorrente per il banchetto nell'aldilà. Infine chi si rechi in visita alla
mostra rimarrà sicuramente colpito dalla "Tomba G" che, asportata
interamente con il suo lembo di terra, è attualmente in corso di scavo. Museo
Archeologico di Rosignano M.mo Il museo ospita la mostra permanente "Castiglioncello
- La necropoli ritrovata, cento anni di scoperte e scavi (1896-1997)".
Populonia - Necropoli, Parco Archeologico Volterra - Museo Etrusco "Guarnacci"
SITI E SCAVI ARCHEOLOGICI: Casale M.mo - Scavi archeologici a "Casalvecchio"
Loc. "La Ghinchia" - urne a "caldaia" e a cassetta semplice
Loc. "Campo ai Ciottoli" (Montecatini Val di Cecina) - Tombe
tardo-romane Belora (Riparbella) Loc. "Ricrio" (Guardistallo)
Ricostruzione della nota tomba a tholos di Casaglia visitabile nel giardino
dell' Ufficio Tecnico del Comune di Cecina (v. Manzoni) Populonia : zona
archeologica del Golfo di Baratti
BIBLIOGRAFIA
Per
chi fosse interessato ad ampliare le proprie conoscenze in merito alla Civiltà
Etrusca proponiamo questa breve nota bibliografica che comprende i testi base di
etruscologia: M. Pallottino, Etruscologia, Milano 1984 M. Cristofani a cura di,
Etruschi una nuova Immagine, Firenze 1993 M. Cristofani, L'Arte degli Etruschi,
Firenze 1978 M. Cristofani, Dizionario della Civiltà Etrusca, Firenze 1985 M.
Cristofani, Introduzione allo Studio dell'Etrusco, Firenze 1991
Questa
Rubrica è a
cura di Rico Del Viva, Specializzando presso la Scuola di Specializzazione in
Archeologia dell'Università degli Studi di Pisa

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