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Città
di cristallo
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A
Colle Val d'Elsa, nel senese, già nel 1300 si lavorava
il vetro. E oggi, dopo settecento anni, questa attività artigianale
è ancora attiva. Allora le fornaci producevano bicchieri e
vasi di vetro, adesso fabbricano oggetti in puro cristallo soffiato
a bocca e inciso a mano di grande qualità e design.
Per avere un'idea completa della produzione della zona, si consiglia
una visita al Consorzio Cristallo di Colle Val d'Elsa, un edificio
antico nella parte alta della cittadina chiusa dalle antiche mura.
Qui è riunita gran parte della produzione di due importanti
cristallerie e di un gruppo di artigiani e artisti molatori. Si trovano
bicchieri e bottiglie firmati Alison, ripresi da disegni di Le
Courbusier,
vasi da fiori in cristallo ripresi da un pezzo originale in metallo
di Mackintosh. In bella mostra anche i prototipi per la riedizione
di classici oggetti toscani come il calice di Bacco, il fiasco
a palla e un'oliera che si produceva nel Seicento, nota come Nassa.
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In tutto il paese comunque abbondano le botteghe di maestri vetrai.
Loreno Grassini, ad esempio, oltre a restaurare qualunque tipo
di oggetto esegue incisioni personalizzate su cristallo soffiato,
dalle bomboniere alle ciotole portadolci.
Molto apprezzato è anche Arduino Bacci, autore di veri
capolavori di molatura. Tra le sue mani prendono forma, ispirandosi
ai modelli dell'Ottocento, alzate da frutta incise, coppe, bottiglie,
calici e vasi da fiori. E persino una fontana alta più di un
metro, che ricorda quelle descritte nelle favole delle Mille e una
notte.
Da non perdere una visita alla fabbrica Vilca, l'unica cristalleria
che fa la soffiatura a bocca. Produce calici, coppe, bicchieri
di ogni foggia e dimensione, bottiglie da liquore di forma squadrata
e brocche da vino dalla lavorazione sfaccettata.
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