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Volterra,
città degli alabastri
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Ogni angolo della città di Volterra testimonia la lavorazione
artigianale dell'alabastro, una manifattura che si è
tramandata di padre in figlio fin dal periodo etrusco.
Gli Etruschi lo usarono per la fabbricazione delle urne cinerarie,
ma a Volterra oggi si respira ovunque l'amore per questa pietra, dalle
piccole botteghe artigiane del centro storico, completamente imbiancate
dalla polvere dell'alabastro, ai numerosi negozi che ospitano piccoli
e grandi capolavori.
Al Museo Storico dell'alabastro si può avere un'idea completa
della storia e della produzione di questa pietra, che ebbe il suo
massimo sviluppo sul finire del Settecento. Il museo, che si trova
nei locali di un antico convento dell'anno 1000, ha una pregiata collezione
di manufatti che risalgono al periodo compreso tra la fine del Settecento
e la prima metà del Novecento, ed espone anche opere dei principali
artisti di scuola volterrana e fiorentina.
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La ditta Bessi Ghebo-Vero
è una delle più apprezzate della città: vi si
lavorano alabastri di tutte le varietà, da quelli bianchi e
trasparenti del tipo scaglione, alle diverse qualità
di bardiglio, densamente variegate, fino alle splendide agate
di alabastro, che sfumano nelle calde tonalità traslucide
dell'ambra. Tra le mani dei suoi artigiani prendono forma vasi di
fiori, frutta, animali, in particolare cani e gatti: ma qualsiasi
tipo di oggetto può nascere dall'alabastro, visto che la ditta
lavora anche sulla base di idee o disegni del cliente.
Un'altra occasione per scoprire la magia dell'alabastro è visitare
il laboratorio Alab'Arte, dove Giorgio e Roberto
ospitano gruppi per mostrare i metodi di lavoro della pietra e le
loro realizzazioni; o l'antica bottega Rossi Camillo, in attività
dal 1912.
Infine, da non perdere il negozietto Oasi's, situato nel centro
di Volterra, dove è possibile trovare oggetti di vario stile,
accessori, bijoux, realizzati con un pizzico di trasgressione o nel
pieno rispetto della tradizione. |
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